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Oratorio

Villa Il Palagio è un vero borgo toscano e come tutti i borghi italiani ha una sua chiesetta, l’Oratorio, tuttora consacrata. Risale al XVIII secolo, è in buono stato di conservazione, ed è il risultato di un’antica storia di devozione. Si hanno tracce documentali (1646) dell’oratorio originale di S. Maria della Neve, poco distante dall’attuale Palagio; la costruzione attuale risale ai primi del 1800, come ricorda una lapide murata sulla facciata della chiesetta.
L’Oratorio è tuttora disponibile per cerimonie religiose.
Secondo la tradizione, oppure la leggenda, il titolo di Madonna della Neve origina ai primi secoli della Chiesa ed è strettamente legato al sorgere della Basilica di S. Maria Maggiore in Roma. Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio (352-366), un patrizio romano e la moglie, privi di figli, fecero dono dei loro beni alla Santa Vergine per la costruzione di una chiesa a lei dedicata.
La Madonna apparve in sogno ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto, indicando con un miracolo il luogo dove doveva sorgere la chiesa. La mattina dopo, quando i coniugi romani si recarono da papa Liberio, scoprirono che anch’egli aveva fatto il loro medesimo sogno e che il luogo indicato, il colle Esquilino, fu trovato coperto di neve, in piena estate romana. Il pontefice tracciò il perimetro della nuova chiesa, che fu detta ‘Liberiana’ dal nome del pontefice, ma dal popolo fu chiamata anche “ad Nives”, della Neve.
Dettagli

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Il culto per la Madonna della Neve si affermò e nei i secoli XV e XVIII ci fu la massima diffusione delle chiese dedicate alla Madonna della Neve, con l’instaurarsi di numerose celebrazioni locali e la nascita di specifici luoghi di culto. L’oratorio del Palagio è intitolato a S.Maria della Neve e S.Giuseppe e risale ai primi dell’Ottocento. In buono stato di conservazione, è il risultato di una antica storia di devozione. Si hanno tracce documentali dal 1646 dell’oratorio originale di S.Maria della Neve, che sorgeva poco distante dall’attuale Palagio.